Atti del Convegno su Marco Rasilio

di Stefano Andres

dalla GAZZETTA DI FOLIGNO del 15 dicembre 2024

Come annunciato, venerdi 6 dicembre è stato presentato a palazzo Trinci il libro intitolato Magister Marcus Rasilius de Fulgineo, poeta eximius. Relatori due illustri italianisti: i professori Simone Casini dell’Università di Perugia e Andrea Comboni dell’Università di Trento. Il volume raccoglie gli Atti del convegno nazionale sul medico e poeta Marco Rasilio († 1508), tenutosi nei giorni 21 e 22 ottobre 2022. A cura di Sandro Gentili ed Elena Laureti, l’opera (434 pp.) reca la Presentazione di Gentili, professore nel Dipartimento di Lettere dell’Università di Perugia, e la Prefazione di Laureti, presidente del Centro di ricerche Federico Frezzi cui si deve l’edizione in collaborazione con Michelangelo Spadoni Editore di Spoleto.

Per i legami del Rasilio con i Montefeltro, all’apertura della prima sessione del convegno è intervenuto Tommaso di Carpegna Gabrielli Falconieri (Università di Urbino) in rappresentanza del “Comitato nazionale per le celebrazioni del Sesto Centenario della nascita di Federico da Montefeltro”. Hanno presieduto le altre sessioni: Amedeo Quondam, il quale di recente è dolorosamente deceduto ed è il Dedicatario in memoriam degli Atti, Gentili, e Salvatore Ritrovato del’Università di Urbino. Le relazioni pubblicate negli Atti sono le seguenti: Maria Biviglia e Federica Romani (Centro Frezzi), I documenti d’archivio su Marco Rasilio, John Butcher (Centro Studi “Mario Pancrazi”, San Sepolcro), Elegia, epopea e retorica a Perugia e dintorni ai tempi di Marco Rasilio; Alessandro Carlomusto (Roma Sapienza), La lirica di Marco Rasilio tra Corte e piazza; Erminia Irace (Università di Perugia), La Conversione di santa Maria Maddalena di Marco Rasilio e la circolazione dei libri popola-ri in Italia tra XVI e XVII secolo; Elena Laureti, Marco Rasilio, poeta d’amore. L’Epistola a Elisabetta Gonzaga e…l’Egloga a Procula: un corpo senza cor non po star vivo; Maiko Favaro (Roma Sapienza), Tra allegoria e parodia. La Frottola de Cento romiti e i suoi rapporti con la tradizione letteraria; Giulio Vaccaro (Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea-CNR, Roma, e Università di Perugia), Cose varie e a noi incredibili: il “Viaggio di LXXX Eremiti”; Matteo Largaiolli (Università di Trento), Metrica e generi nella “Froctola del giovane che per amore si fece eremita” di Marco Rasilio; Matteo Bosisio (Università di Milano), Velame bucolico e squarci autobiografici: l’egloga ‘Ove ito so’ di Marco Rasilio; Anna Rita Rati (Università di Perugia), Un inedito rifacimento in versi della Circinia di Marco Rasilio; Stefano Andres (Università di Pisa), Arti magiche, mostri, demoni e meraviglie. Spigolando tra le opere di Marco Rasilio; Franco Arato (Università di Torino), “Di varia e stravagante testura”. Rasilio e altri “irregolari” nella storiografia secentesca, Giovanna Lazzi (già Biblioteca Riccardiana di Firenze), Marco Rasilio illustrato; Cristina Moro (Università di Pisa), Tra bibliografia e bibliofilia: un viaggio attraverso le edizioni cinquecentesche delle opere del Rasilius. Dal canto loro, le pagine di Gentili nella Presentazione, e di Laureti nella Prefazione sono una bussola d’orientamento per i lettori. Nel primo caso propongono una sintesi esemplare sull’insieme dei saggi; nel secondo, pongono stimolanti quesiti circa i rapporti di Rasilio con i Montefeltro, il ruolo di Niccolò Zoppino, ferrarese, stampatore in Venezia dal 1505, nella prima fortuna di Marco, gli eventuali legami non solo letterari del medico-poeta con Pietro Aretino. Scrittore eclettico, Rasilio sperimentò numerose forme letterarie; ebbe una certa notorietà nei primi decenni del Cinquecento, per essere poi dimenticato a lungo. Un’identità meno evanescente esce fuori dai contribuiti di Biviglia e Romani da un lato, e di Butcher dall’altro. Le prime hanno studiato trentatré rogiti notarili (1451-1508), del tutto inediti o già da loro stesse resi noti ma qui esaminati di nuovo; il secondo ha inquadrato il Nostro nel contesto letterario perugino, di gran lunga il più fertile nell’Umbria di quel tempo. La data di nascita del poeta resta tuttavia incerta, collocandosi intorno al 1468; l’espressione artistica a datazione più alta va fatta risalire al 1507: una Predica d’amore nel Compendio di cose nuove, uscito dai torchi del citato Zoppino. Sulla data di morte, si resta al 15 novembre 1508 così come la fissò Lodovico Jacobilli nella sua Bibliotheca Umbriae (1658). Negli Atti, sono sottolineati i legami di Rasilio con la corte dei Montefeltro (si legga-no Carlomusto e ancora Laureti su Rasilio poeta d’amore). Vi sono tuttavia indizi che possono ricondurre Marco alla corte senese di Pandolfo Petrucci cui venne dedicato il Viaggio di LXXX Eremiti al Paradiso Celeste, ovvero quella che può essere vista come l’edizione primiera della Frottola de’ Cento Romiti (si leggano Vaccaro e Largaiolli). E appunto nella Frottola de’ Cento Romiti e nella Conversione della Maddalena (Irace, Moro, Vaccaro, Arato), le fortune incrociate del Poeta e del suo Editore trovarono solide basi. Si trattò di due approcci letterari fondamentali di un Rasilio colto, nutrito di letteratura latina, di autori greci conosciuti quantomeno in traduzione latina come Luciano di Samosata, la Bibbia, Jacopo da Varazze, Jacopone, Dante; nutrito di tradizioni popolari medievali, di scritti coevi di ambito allegorico, della poesia quattrocentesca e del primo Cinquecento, e di testi ermetici e di argomento magico (Rati, Favaro, Laureti, Bosisio, Largaiolli, Andres). L’evento è stato coordinato da Paola Tedeschi, consigliera del Centro Frezzi; sono intervenuti Alessandra Leoni, assessora alla Cultura del Comune di Foligno, e Massimo Carcani Bartoli, presidente onorario del Centro Frezzi; nonché il professore Gentili per i due curatori degli Atti. L’iniziativa editoriale ha trovato il sostegno determinante del Comune di Foligno, della Fondazione Carifol e del Gruppo Bartoli.

Marcus Rasilius de Fulgineo

Rasilio (3) testata

Con il patrocinio
della Regione Umbria,
dei Comuni di Foligno, Gubbio, Mantova, Pesaro e Urbino,

il Centro di Ricerche Federico Frezzi per lo studio della civiltà umanistica

e l’Università degli Studi di Perugia-Dipartimento di Lettere, Lingue, Letterature e Civiltà antiche e moderne

In collaborazione con
l’Associazione Rasiglia e le sue sorgenti,
l’Associazione culturale Platea,
il Liceo Classico Federico Frezzi di Foligno,
l’Accademia Fulginia,
Pro Foligno,
Archeo Foligno,
Biblioteca Comunale “Dante Alighieri” e
Biblioteca Lodovico Jacobilli di Foligno

Con il sostegno di
Ministero della cultura,
Comune di Foligno,
Fondazione della Cassa di Risparmio di Foligno,
Alliance Française,
famiglia Bartoli, farmacisti a Foligno

FOLIGNO, Palazzo Trinci, 21-22 ottobre 2022

Convegno Nazionale
sul poeta Marco Rasilio di Foligno
(1450 ca-1508)
Magister Marcus Rasilius de Fulgineo,
poeta eximius

Marco Rasilius è poeta, medico e filosofo (Foligno seconda metà del XV secolo, morto a novembre 1508, fu un prestigioso medico del Ducato di Spoleto e della Marca Anconetana) che ha composto molteplici componimenti poetici, appartenenti ai generi più svariati, tra i quali una lunga e articolata Egloga o Epistola dedicata alla duchessa di Urbino e Gubbio Elisabetta Gonzaga di Mantova, giovane vedova del duca Guidubaldo da Montefeltro. Altre sue opere: liriche amorose e le Egloghe nell’Opera nova; Ordinationes; La conversione della Maddalena; La frottola de’ cento Romiti; La predica d’Amore; l’Egloga-Epistola a Elisabetta Gonzaga; l’inedito Pianto della Madonna; l’inedita commedia Circinia o Cercina.

È noto che l’orientamento attuale degli studi accademici in ambito umanistico è quello di porre l’attenzione su personaggi e movimenti culturali ancora pressoché sconosciuti, ma che hanno caratterizzato la cultura del territorio in cui fiorirono.

In questa prospettiva, il convegno vuole fare uscire dall’ombra Marco Rasilius da Foligno, questo significativo, ma sconosciuto, esponente del rinascimento umbro e italiano, attraverso diverse trattazioni relative alle sue opere, facendo luce sulla sua biografia e i molteplici legami che caratterizzano la sua attività, a Foligno (in particolare nel borgo di Rasiglia) e presso le corti di Urbino, Gubbio e Mantova.

Marco Rasilius verrà studiato proiettando la sua figura e la sua opera su uno sfondo geograficamente e culturalmente molto più ampio e variegato di quello squisitamente locale o regionale.

Il programma:

Prima sessione, venerdì 21 ottobre, h. 9-13

Saluti Istituzionali

Saluti di Tommaso di Carpegna Gabrielli Falconieri (Università di Urbino) a nome del “Comitato nazionale per le celebrazioni del sesto centenario della nascita di Federico da Montefeltro”

Presiede Amedeo Quondam (professore emerito Università La Sapienza di Roma)

John Butcher (Centro Studi “Mario Pancrazi”) – Elegia, epopea e retorica a Perugia e dintorni ai tempi di Marco Rasilio

Elena Laureti (Centro di ricerche Federico Frezzi) – Egloga-Epistola di Marco Rasilio a Elisabetta Gonzaga in morte del duca Guidubaldo di Montefeltro

Maiko Favaro (Università di Roma La Sapienza) – La Frottola dei Cento Romiti e i suoi rapporti con la tradizione letteraria

Discussione/Pausa

Anna Rita Rati (Dottore di ricerca Università di Perugia) – L’inedita commedia Circinia del Rasilio

Alessandro Carlomusto (Università La Sapienza di Roma) – Forme e modelli della produzione lirica di Rasilius

Seconda sessione, venerdì 21 ottobre, h. 15.30-19

Presiede Sandro Gentili (Università di Perugia)

Lucia BertoglioMaria BivigliaFederica Romani – I documenti d’archivio su Marco Rasilio

Erminia Irace (Università di Perugia) – La conversione di santa Maria Maddalena di Marco Rasilio e la circolazione dei libri popolari in Italia tra XVI e XVII secolo

Franco Arato (Università di Torino) – Di varia e stravagante textura. Rasilio e altri “irregolari” nella storiografia secentesca

Discussione/Pausa

Matteo Bosisio (Università di Milano) – Velame bucolico e squarci autobiografici: l’egloga ‘Ove ito so’ di Marco Rasilio

Cristina Moro (Università di Pisa) – Tra bibliografia e bibliofilia: un viaggio attraverso le edizioni cinquecentesche delle opere del Rasilius

Terza sessione, sabato 22 ottobre, h. 9-12

Presiede Salvatore Ritrovato (Università di Urbino)

Stefano Andres (Dottore di ricerca Università di Pisa) – Arti magiche, mostri, demoni e meraviglie. Spigolando tra le opere di Marco Rasilio

Giovanna Lazzi (già Direttrice della Biblioteca Riccardiana di Firenze) – Xilografie nelle stampe cinque-seicentesche delle opere del Rasilio

Giulio Vaccaro (Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea-CNR, Roma) – Cose varie e a noi incredibili: il “Viaggio di LXXX eremiti”

Matteo Largaiolli (Università di Bolzano) – Filologia, metrica e intrecci di tradizioni nella Predica d’Amore e in altri testi di Rasilio

Conclusioni

La brochure del convegno
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Marco Rasilius e La Frottola de’ cento Romiti

Rasilio - Testata
MARCO DA FULIGNO
D[octor] ET P[hilosophus] EXC[ellentissimus]

Fresca di stampa, la nuova pubblicazione del Centro di ricerche Federico Frezzi di Foligno: “La Frottola de’ cento Romiti di Marco Rasilio da Foligno”.

Si tratta dell’ultima impresa editoriale di Elena Laureti, già nota per altre operazioni di recupero di significative opere dell’Umanesimo italiano (primo tra tutti il Quadriregio di Federico Frezzi). L’Autrice, non solo ripropone il testo poetico dell’autore folignate corredato da un apparato di note, a dir poco, enciclopedico, ma offre anche un insieme di interventi di alto profilo scientifico (espressione delle competenze presenti tra i soci dell’Accademia Fulginia) per approfondire l’autore e la sua opera. Il significativo valore culturale dell’opera è ulteriormente accresciuto dalla qualità grafica ed editoriale del libro, frutto della professionalità di Michelangelo Spadoni, cui si deve anche l’inserto inconografico a colori che riproduce 24 tavole di Theatrum sanitatis (manoscritto della Biblioteca Casanatense di Roma).

Il libro è stato presentato il 3 febbraio 2021 presso la Biblioteca Lodovico Jacobilli di Foligno in diretta streaming sul canale Youtube della biblioteca. Con Antonio Nizzi, direttore della Jacobilli, Elena Laureti e Paola Tedeschi.

La recensione dell’opera sul n. 1 (gennaio 2021) di Foligno, bollettino della Pro Foligno, ad opera di Maurizio Coccia, scaricabile qui in pdf.

Maggiorana (Roma, Biblioteca Casanatense, Cod. 4182)

La Frottola de’ cento Romiti, scritta da Marco Rasilius (Foligno, metà sec. XV – t 1508), è una narrazione in versi di un’esperienza soprannaturale, ambientata in un virtuale mondo-altro, cristiano e pagano insieme: un affastellamento di parole italiane, latine, dialettali, di neologismi, accozzaglia di suoni in forma di parole mai udite, elencazioni di nomi di pietre magiche, nomi di piante taumaturgiche, unite dai ritmi dei versi dissimili nel numero delle sillabe: un genere burlesco che si inserisce a pieno nel clima culturale del Rinascimento italiano. L’Autore, che si dichiara poeta, medico, filosofo, compone, oltre a La Frottola de’ cento Romiti, sonetti, egloghe, strambotti, rispetti d’amore, capitoli d’amore, pastorali, epistole. Degni di particolare nota l’Epistola scritta per Elisabetta Gonzaga, vedova di Guidubaldo da Montefeltro e il poemetto intitolato La conversione di santa Maria Maddalena, e La vita di Lazzaro, e di Martha, in ottava rima, historiata; il testo trae ispirazione dalle Sacre Scritture e dai Vangeli apocrifi. Segnalate a nome di Marco l’operetta in latino Ordinationes divini Officij totius anni, edita, e due opere inedite: Lamento o Pianto della Madonna e la commedia Cercina.

Per approfondire la conoscenza di Marco Rasilio un estratto del saggio di Elena Laureti (pp. 23-25) – scaricabile in pdf qui.